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Il video di Repubblica

Quanto accaduto domenica pomeriggio in piazza San Fedele a Milano – nel corso del presidio di protesta, organizzato dalle “Sentinelle in piedi”, contro la legge che punisce il reato di omofobia – ha dell’incredibile.

Una trentina di forzanovisti, giunti a dare il proprio sostegno e contributo all’iniziativa, sono stati invitati dal servizio d’ordine degli organizzatori, a non utilizzare alcuni testi che avrebbero voluto leggere nel corso della manifestazione stessa, imperniata, come noto, sulla presenza silenziosa di uomini e donne impegnati a presidiare un luogo pubblico leggendo.

Ecco i titoli non graditi dagli organizzatori:

–        “Omofollia” pamphlet edito dal Centro Studi Jeanne d’Arc, appositamente redatto con carattere divulgativo al fine di contribuire alla buona battaglia contro l’ideologia omosessualista;

–        la rivista “Ordine Futuro”.

Una vera e propria censura, volta ad impedire la visibilità di Forza Nuova all’interno dell’iniziativa.

Un’azione paradossale, che contraddice il senso di una battaglia a favore della libertà d’espressione in difesa della morale naturale e cristiana.

Evidentemente alle “Sentinelle in piedi”, almeno a coloro che hanno “messo il cappello” sull’iniziativa, non interessa il contributo di chi vuole schierarsi sul fronte di una doverosa e sacrosanta battaglia, anzi sembrano temere che una certa presenza possa risultare d’intralcio. Intralcio a cosa? Forse ad una gestione soft della protesta. Questo lascerebbe, infatti, intendere il contenuto del manifesto del “si alla famiglia” – caratterizzato dalla volontà di non dispiacere troppo ai sovvertitori del costume sessuale e non solo – presentato lo scorso 1 dicembre a Torino e redatto da Alleanza Cattolica, i cui esponenti sono fra i principali responsabili delle “Sentinelle in piedi”.

Alleanza Cattolica, lo strano sodalizio capace di compiere nel corso degli anni un fantastico trasbordo ideologico, passando dalle posizioni controrivoluzionarie e lefevriane d’origine alla difesa ad oltranza del Vaticano II, al liberismo, al filo-americanismo ed al filo-sionismo.

Alla luce di ciò sembra, dunque, probabile il tentativo di controllare e addomesticare la reazione anti-omosessualista, ostacolando di fatto la presenza e l’azione di chi non accetta compromessi con l’errore e la menzogna.