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Sabato 5 aprile, Milano: il popolo del “9 dicembre” è in cammino.

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Un cammino lento ed inesorabile che porta con sè un vento sempre più forte di rivolta e consapevolezza.
All’autentico grido di disperazione che si è levato in tutto il paese prima dello scorso Natale … si sono aggiunte una più chiara consapevolezza politica dei problemi, delle cause e delle soluzioni.

Sabato 5 aprile a Milano sfilerà un popolo orgoglioso che lancia la propria sfida all’aggressione tecnocrate e senza volto dei poteri finanziari e politici di Bruxelles.
No Euro, No Eurocrazia …. La soluzione è solo la lotta.

Di tutte le forze politiche che per mero calcolo elettoralistico stanno cavalcando in questo periodo pre-elettorale l’onda anti-europeista, Forza Nuova lancia la sfida di dare autenticità ai loro “spot” e di farsi trovare Sabato 5 Aprile a Milano al fianco di questo risveglio del popolo italiano.

Forza Nuova, oltre ogni calcolo politico realizzato ad arte da qualche guru della comunicazione e del marketing politico, rivendica la primogenitura dell’opposizione nazionale ai poteri mondialisti ed eurocratici.
Fin dalla fondazione del ’97, FN ha indicato nella riconquista della Sovranità Nazionale e Monetaria uno dei filoni cardine per la Ricostruzione Nazionale.

I militanti di Forza Nuova, come dai primi giorni della protesta del Dicembre 2013, saranno Sabato 5 aprile in marcia con il popolo italiano che sta riscoprendo la lotta invece cha la delega, come unico strumento di salvezza politica.

Riportiamo la parole del nostro segretario Roberto Fiore che lanciano la sfida ai neo-anti-europeisti :
“Al di la delle evidenti differenze, emerge sempre più chiaramente la necessità di creare in Italia, per le elezioni europee, un blocco politico e sociale anti l’euro per la sovranità monetaria, che rifiuti il fiscal compact e le aberrazioni dell’ Unione Europea. Pertanto, una grande alleanza di tutti coloro che intendono difendere gli interessi nazionali dalla dittatura di Bruxelles, è non solo possibile ma auspicabile. Roberto Fiore si augura che alla grande manifestazione del 5 aprile a Milano organizzata dai comitati e dai presidi che diedero vita alla rivolta di popolo dal 9 dicembre in poi contro l’euro, sia luogo di incontro di tantissimi italiani che al di la della loro provenienza politica vogliono la fine dell’euro e dell’Europa dei tecnocrati.”

Sabato 5 Aprile,
a Milano,
per una marcia che si farà sentire.

Cocentramento ore 15.00, Piazza Oberdan

Forza Nuova

Due parole sulla rivolta milanese del 9 dicembre in piazzale Loreto.

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Cosa sia davvero successo a Milano nella settimana dal 9 al 14 dicembre può raccontarlo solo chi c’era. E noi c’eravamo non per qualche minuto per raccogliere un’intervista, non per qualche ora tanto per fare passerella e farci fare qualche intervista e neppure per qualche giorno semplicemente per vedere cosa facevano “gli altri”. Noi ci siamo stati e tutti i santi giorni…Ma ragioniamo con ordine. Lunedì il rendez-vous per i milanesi era a via dell’Innovazione davanti la sede di dis-Equitalia. Arrivati li oltre ad un centinaio di cittadini abbiamo subito notato un gruppetto di militanti “antagonisti” del Cantiere. Gli antifascisti di professione hanno cercato subito di dividere i rivoltosi, promettendo “casino” e organizzando un corteo estemporaneo che si è poi palesato davanti la Regione Lombardia. Lì, tanto per non smentirsi hanno tirato fuori il famoso striscione ritratto furbescamente dai giornalisti radical-shit a voler dire che il popolo in piazza è antifascista…Essendo rimasti in pochi davanti ad Equitalia ci siamo diretti verso il presidio di Rho, dove abbiamo trovato diverse centinaia di persone, le più diverse tra loro per anagrafe, ceto sociale e idee, tutte unite dalla rabbia contro governo, sindacati e politicanti. Durante tutto il giorno sono stati effettuati numerosi blocchi stradali accompagnati dalla distribuzione di volantini che spiegavano i motivi di quella protesta. In tanti, tantissimi spegnevano i motori e si univano ai manifestanti. Il giorno dopo ci siamo ripresentati a Rho. Ancora di più e meglio organizzati si è continuata l’attività di controinformazione del giorno prima. Intanto le nostre fila si sono ingrossate. Decine di giovani, notando una certa struttura del nostro gruppo si sono uniti a noi chiedendoci di organizzare insieme qualcosa di più importante nel centro di Milano. Siamo così venuti a sapere che in quelle ore si stava organizzando un presidio spontaneo in piazzale Loreto. E lì ci siamo recati. Siamo a martedì pomeriggio. L’atmosfera che si respirava era davvero molto particolare…tutto molto spontaneo. Anche lì tanti giovani ma anche persone di ogni età. Uomini e donne.

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E ognuno con la sua storia da raccontare. Tanti tricolori, tanti slogan contro casta e banche. Tanti volantini informativi. Diverse persone si alternavano al megafono. Uno in particolare era li per farsi notare, sorrideva ai giornalisti, faceva il simpatico con la folla, insomma un politico in abiti civili. Il suo nome? Jacopo. Ma è durato poco, come tutti sappiamo. Come è durato poco il solito striscione riapparso in piazza…Chi l’aveva fatto mettere? proprio lui, il nostro Jacopo…e sapete che spiegazione aveva dato della frase scritta in rosso su quello straccio bianco? Un semplice invito alla gente a riempire la piazza. Abbiamo chiesto di rimuoverlo spiegano il reale significato.

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E arriviamo a mercoledì. Ci presentiamo aprendo il famoso striscione “Contro l’Europa delle banche, contro il governo delle tasse” tutta la piazza si mette dietro e la giornata va avanti alla grande. Stessa cosa il giorno dopo, giovedì. Arriviamo, srotoliamo lo striscione del giorno prima e ci accorgiamo subito che il nostro Jacopo – rivelatosi poi ometto contiguo al Cantiere – inizia a sproloquiare di stile “Littorio”.

http://video.repubblica.it/dossier/forconi-rivolta/forza-nuova-insieme-ai-forconi-marcia-in-piazzale-loreto/150015/148522

Ma che cazzo è lo stile Littorio? Neanche lui lo sa. Noi teniamo ovviamente lo striscione e la piazza isola lui e qualche altra zecca…Il giorno dopo per correttezza ci presentiamo con un nuovo striscione, nuovi colori e nuovo messaggio: “Riprendiamoci il futuro!” E la piazza ci accoglie con un grande applauso. Bissato il giorno successivo

http://video.repubblica.it/dossier/forconi-rivolta/milano-i-forconi-applaudono-il-nuovo-striscione-di-forza-nuova/150083/148590?ref=HREC1-8

Conclusione: il popolo quello vero, quello non ha stantie pregiudiziali. Il popolo, quello vero non è gregge da indirizzare verso un dirupo. Il popolo quello vero riconosce chi ne fa parte. La rivolta del popolo fa schifo alla sinistra che per non doverla neppure chiamare per nome ha inventato “jacquerie”.

La domanda non è se in piazza c’erano i fascisti, la domanda è perchè in piazza non c’erano gli antifascisti.

Il rivoluzionario sta nel popolo come un pesce nell’acqua” Mussolini? No: Mao Tse Tung

L’interessante approfondimento del fatto:

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/12/18/fattotv-ferro-forconi-sbagliato-dividersi-ma-rischio-deriva-destra-estrema/258618/

 

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RIMOSSO STRISCIONE – Tra gli episodi, forse, più emblematici della compagine eterogenea del movimento, lo striscione con la scritta «In piazzale Loreto c’è ancora posto». A esporlo, alcuni militanti del centro sociale il Cantiere, con chiaro riferimento ai corpi di Benito Mussolini e Claretta Petacci esposti nel ‘45 in piazzale Loreto. «Appena ce ne siamo accorti – ha dichiarato De Leo – lo abbiamo staccato perché non vogliamo slogan che possano incitare alla violenza e perché non vogliamo riferimenti politici»…