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I Camerati. Due giorni dopo il 29 aprile

brividi

Dedichiamo questo comunicato a tutti i 2500 che hanno dato vita, questo 29 aprile, al corteo, in Memoria di Sergio, Enrico e Carlo, più vissuto, più partecipato, più intenso degli ultimi anni.
Tralasciamo il “grazie” per la presenza, per la partecipazione ordinata, per la compostezza pur nella tensione, di questo 29 aprile. Tralasciamo il “grazie” perché sappiamo che ciascuno di noi si è fatto presente ed ha marciato rispondendo ad un dovere intimo, profondo e viscerale per affermare, con forza ancora maggiore degli altri anni, il diritto al ricordo dei nostri Caduti.
Il fango e l’odio che nelle settimane precedenti, i soliti noti, hanno rovesciato sulla Memoria dei nostri Caduti, alla fine non erano altro che piccoli schizzi isterici di un mondo umano che sta tramontando e che, alla minor forza, sopperisce con maggior odio e malignità.
L’altra sera a Milano ha marciato invece un’intera Comunità Militante, Camerati che abbracciavano tutte le generazioni, di ieri, oggi e domani. L’eco dei cui passi e’ solo preludio di un futuro ancor più grande e numeroso e che nessuno potrà più pensare di fermare.
Il Presente! con cui abbiamo richiamato tra noi i nomi dei nostri Camerati caduti si è levato fortissimo sovrastando la cacofonia d’odio che arrivava da piazza Risorgimento e come naturale fosse si è levato, ancora ed ancora ed ancora, più alto verso quel cielo d’aprile in cui i nostri Camerati riposano.
La nostra Comunità è una foresta che cresce silenziosa, alimentata da radici profonde che non temono i freddi dell’inverno e che sa rispondere alle pietre dell’odio con i frutti dell’Onore.
L’appuntamento è per l’anno prossimo.
Saranno 40 anni di memoria ininterrotta per Sergio, 70 anni per Carlo e 39 per Enrico.
Città studi ci accoglierà vibrando ancora delle emozioni di quest’anno!
I Camerati

Milano in preda ad una sinistra anacronistica

29-aprile1L’accanimento con cui nelle scorse settimane  la sinistra milanese si è scagliata contro la manifestazione in memoria di Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e carlo Borsani, che si terrà domani, ha sortito l’effetto contrario di quanto si proponeva fare. Non solo la manifestazione non è stata annullata o impedita come i sostenitori della democrazia a senso unico speravano acadesse, ma grazie alla solidarietà di tutto il centrodestra e alla movimentazione di tutti i militanti, quella che sta per tenersi, si annuncia come la commemorazione più numerosa da quando è stata istituita.

Negli ultimi giorni per rendere partecipe la cittadinanza di quanto sta per avvenire, in tutta Milano sono stati affissi manifesti che annunciano l’evento. Forza Nuova dal canto suo ha emesso un comunicato in cui annuncia, che nonostante,  “le tensioni che si sono registrate”  il gruppo organizzatore, “mai ha pensato di snaturare, diminuire o svilire il Corteo del 29 Aprile. Tutti hanno lavorato per difendere il diritto alla memoria dei nostri Camerati, la dignità del Corteo e l’unicità dello stesso in tutto il panorama Italiano”. Invitando inoltre “tutti i Camerati di stare tranquilli e sopire ogni polemica” poiché, “delegati degli organizzatori sono impegnati in ulteriori trattative con la Questura, il cui scopo non è negoziare altro che la tranquillità del corteo … non certo la sua dignità nello svolgersi”.

Nel frattempo, a mettere ulteriormente nell’angolo chi soffia sulle braci ardenti, in particolare Giuliano Pisapia e quella parte della giunta che si schiera  dalla loro parte, è venuta la lettera con cui il Giudice Salvini ha pesantemente criticato l’atteggiamento della sinistra milanese.

lacritica.it

Il link dove potrete leggerne la versione integrale: http://ugomariatassinari.it/il-giudice-salvini-critica-pisapia-sbagliata-la-scelta-repressiva-per-ricordare-ramelli.html

 

Milano, 29 Aprile: stiamo arrivando

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La passione che è sgorgata naturale da molti, tesa a tutelare il Corteo del 29 Aprile in memoria di Sergio, Enrico e Carlo,

ci ha accompagnato e ci sta accompagnando nella gestione di queste difficili ore che precedono la nostra manifestazione.

I camerati che si stanno impegnando nell’organizzazione del corteo di quest’anno, come nel passato, hanno tutta la situazione sotto controllo.

Chiediamo unità e compostezza come tutti gli altri anni.

La sera del 29 Aprile sarà bellissima, saremo tanti e non mancherà nulla.

Come per tutti gli altri anni, non servirà portare altre bandiere oltre quelle che, come di consueto, verranno predisposte dai gruppi che si fanno carico dell’organizzazione.

Vi chiediamo di essere come sempre presenti , compatti ed ordinati.

Ribadiamo il nostro stile nel ricordare e commemorare la memoria dei Caduti.

La risposta a tutto sarà il nostro silenzio composto nel corteo ed il boato delle nostre voci che si alzerà, ancora ed ancora, nel cielo di Aprile, a ricordare il nome dei nostri Caduti.

Saremo tanti … per Sergio, Enrico e Carlo …  per i Camerati di ieri, oggi e domani.

I Camerati

29 Aprile, meno uno. Keep calm and carry on.

Ramelli 2014

FORZA NUOVA in merito alle tensioni che si sono registrate in queste ultime ore relative l’organizzazione del corteo in memoria di Sergio Enrico e Carlo, sente il bisogno di chiarire alcuni punti fondamentali nella speranza di rimettere ogni tassello al suo posto, con l’unico vantaggio ed interesse ad avere quest’anno un corteo ancora più bello, vissuto ed unitario nel ricordo dei Camerati caduti.

FORZA NUOVA ha delegato suoi dirigenti nel gruppo dei Camerati che ogni anno si fa carico dell’onere e dell’onore di organizzare il corteo unitario del 29 Aprile.

Al di la delle singole letture e specificità, FORZA NUOVA è parte solidale ed indivisa a quanto il gruppo degli organizzatori in quest’anno difficile e complicato si è trovato e tutt’ora si trova nella condizione di dover gestire e decidere.

Tutte le tensioni che si sono registrate da molti camerati relative la possibile assenza delle nostre bandiere dal corpo del corteo, rafforzano e corroborano gli sforzi che il gruppo di lavoro per il Corteo del 29 Aprile sta conducendo fino alla fine per garantire e tutelare la dignità e l’onore del ricordo dei caduti e dello svolgimento del nostro corteo.

Chiariamo che il gruppo dei camerati che stanno gestendo questo difficile passaggio con la Questura mai ha pensato di snaturare, diminuire o svilire il Corteo del 29 Aprile. Tutti hanno lavorato per difendere il diritto alla memoria dei nostri Camerati, la dignità del Corteo e l’unicità dello stesso in tutto il panorama Italiano … ovvero la sua unitarietà.

Chiediamo a tutti i Camerati di stare tranquilli e sopire ogni polemica. Non permetteremo a nessuno di violare la sacralità e l’ordine di sempre nello svolgimento della nostra manifestazione.

Chiediamo a tutti i Camerati di essere presenti, quest’anno ancor di più … perché è con il solo numero in piazza che sarà garantito il successo del corteo unitario.

Le fughe in avanti non sono utili in questo momento ed il legittimo desiderio di non veder ammainate le nostre bandiere è sentito e condiviso in senso unanime da tutto il gruppo organizzatore.

In queste ore delegati degli organizzatori sono impegnati in ulteriori trattative con la Questura, il cui scopo non è negoziare altro che la tranquillità del corteo … non certo la sua dignità nello svolgersi.

Chiediamo a tutti, in questi gironi difficili e nervosi, un gesto di maturità e solidarietà al lavoro che si sta svolgendo. Chiediamo di rimanere tutti uniti, compatti e presenti !

Non c’è bisogno ora e non ci sarà bisogno il 29 Aprile di portare altre bandiere che quelle che il gruppo organizzatore, come sempre, porterà.

Nulla è perduto, nulla si perderà.

L’organizzazione del corteo del 29 Aprile è sempre stata difficile … quest’anno gli accadimenti hanno reso il percorso ancora più complicato e faticoso. Ci sono camerati che stanno giocando se stessi in prima persona, ogni scelta e decisione è stilla di sangue, compiuta con autentica buona fede e sentendo la responsabilità di compiere scelte che riguardano un’intera comunità militante oltre che la memoria storica del ricordo dei nostri Caduti.
Chiediamo ancora una volta una mano a tutti nella gestione della piazza del 29 Aprile … come gli altri anni sarà un momento sacro … in cui l’unico obiettivo rimane l’omaggio a chi è caduto per l’idea!

Forza Nuova Milano