Primo piano

Attentato alla sede di Lealtà Azione a Milano. Iene contro L…upi!

avamposto

La notte scorsa un attentato incendiario ha semi distrutto la sede di LA a Milano. Un’altra pagina dell’ormai logoro e ingiallito libro dell’antifascismo “militante” è stata scritta dai soliti noti. Un ambiente variegato che noi come gli altri camerati milanesi ben conoscono ma che vale la pena di iniziare a mettere sotto i riflettori della pubblica opinione. Il giro del fumo parte dall’osservatorio “democratico” di Saverio Ferrari, passando per Milano in Movimento e ZAM (due facce della stessa medaglia) per arrivare al sito ECN Antifa. Ovviamente tutto supportato dai vari trait d’union ben inseriti nelle istituzioni milanesi, che hanno come sindaco un avvocato che può vantare nel suo CV la difesa del responsabile dell’associazione “il Forteto, passata alle cronache per essere stata protagonista del più grande scandalo pedofilo mai visto in Italia. Da mesi ormai movimenti e organizzazioni nazionaliste  sono oggetto di una feroce campagna mediatica che li demonizza indicandoli come obiettivi da distruggere. Guarda caso movimenti ed organizzazioni che sono ferocemente anti-pedofilia.  Indirizzi, foto, nomi e cognomi sono transitati in loop dall’Osservatorio a Milano in Movimento, dallo ZAM al sito ECN antifà che lo scorso 24 aprile ha addirittura pubblicato una mappatura di Milano in cui evidenziava, non senza qualche sprecisione, nomi, indirizzi e visi di responsabili delle diverse realtà non conformi milanesi. Bene, noi crediamo che chi non ha fatto nulla per impedire una così chiara incitazione alla violenza sia responsabile di quanto accaduto alla sede di Lealtà Azione come e e più degli autori materiali dell’attentato che per lo meno, anche se dopo una imbarazzante assunzione di sostanze “incoraggianti” si sono introdotti nottetempo nella sede di LA incendiandola. Rischiando peraltro una strage fra gli abitanti del palazzo che la ospita. Inutile dire che Forza Nuova Milano esprime la massima solidarietà ai Fratelli di LA e ringrazia gli stupidi servi autori dell’attentato che ha avuto come unico risultato, ce ne fosse stato bisogno, quello di rafforzare ancor di più le fila di tutti i militanti milanesi.

Uno sputo in faccia alle zecche, la vostra codardia verso il nostro Onore.

Un abbraccio ai Fratelli di LA. In alto i cuori Camerati!

Forza Nuova Milano

Nelson Mandela: combattente per la “libertà” o (in)consapevole pedina dell’alta finanza internazionale?

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Nelson Mandela, il primo presidente del Sudafrica nero, ora 94enne, si trova in pessime condizioni in un ospedale di Pretoria. Quella che viene considerata l’icona della lotta all’Apartheid, questa volta potrebbe davvero non farcela. Dovesse succedere, sparirà quello che comunque la si pensi è stato insieme all’ultimo presidente bianco De Klerk, che come lui, o meglio assieme a lui ha ricevuto il nobel per la pace, un personaggio entrato nella Storia. La vulgata parla di un uomo, accusato di terrorismo, che è rimasto in carcere 27 anni, 9000 giorni, scarcerato nel 1990. In realtà pare sia stato scarcerato dal governo bianco ben prima, ovvero nel 1980. Era stato prescelto per gestire la transizione dalla fine dell’Apartheid al primo governo a suffragio universale. Trattato con tutte le attenzioni del caso. Sia chiaro, che abbia fatto 27 anni o anche “solo” 17, il nostro rispetto non cambia. Anche se non è mai stato un combattente, ma una delle teste pensanti dell’ANC. Quello che chiameremmo un ideologo. Per di più anticomunista. E’ questo il punto. Dovesse mancare, nei prossimi giorni i nipotini degli autori dello scempio di piazzale Loreto, si strapperano le vesti, parlando di un uomo di cui non sanno proprio nulla. E mistificheranno la Verità, come sono abituati a fare dal ’45. Ma la realtà dice che I’Apartheid aveva fatto grande un paese che ancora nel 1990 produceva il 60% dell’energia elettrica di tutto il continente africano, ai primi posti nel mondo nelle tecnologie innovative, nell’ecologia, nelle ricerca scientifica, nell’industria (anche bellica), nell’agricoltura, nell’estrazione di diamanti, oro, uranio, platino. Con uno degli eserciti (di leva) più efficienti al mondo. Se la giocava com l’IDF. Nel 1974 per comprare un dollaro ci volevano 87 centesimi di Rand. Oggi ce ne vogliono 13 di Rand. Mandela, non fu un combattente per la libertà. Mandela fu, forse suo malgrado forse no, una pedina della finanza internazionale che non poteva permettersi di dover trattare nel continente che da sempre era terreno di conquista delle multinazionali, con una Stato forte. Proud to be South African. La realtà è li da vedere: i neri stanno peggio di prima Tutto quello che è cambiato per loro è solo in peggio. Le Townships sono decuplicate, la disoccupazione e la violenza pure.

Antifascisti e Pisapia sempre in prima linea contro…chi vuole i pedofili in galera!

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8 giugno, Forza Nuova manifesta a Firenze contro il più grande scandalo pedofilo mai visto in Italia, quello del “Forteto”: antifascisti in piazza e giunta di sinistra sulle barricate. 23 giugno, Lealtà e Azione organizza a Milano un torneo contro la Pedofilia: questa volta è addirittura la giunta Pisapia che si schiera in prima persona per vietare la manifestazione contro gli abusi sessuali sui bambini.

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Sarà che il sindaco Pisapia ha difeso in tribunale il pedofilo responsabile del “Forteto”, sarà che il sindaco Pisapia sembra sia stato membro del “comitato scientifico” (sic) della “fondazione del Forteto”. Ma a noi qualche sospetto inizia a venire…