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FORZA NUOVA CON I CITTADINI DI ZONA 2 IN MOBILITAZIONE CONTRO LA ZONA A LUCI ROSSE.

Non bastava aver ridotto la Zona 2 di Milano ad una delle aree a maggior concentrazione di immigrati (si sfiora il 20% nel confronto con i cittadini italiani) con condizioni invivibili ormai in molte vie e quartieri per i nostri concittadini.

Non bastava l’onta delle assegnazioni degli alloggi agli zingari di via Idro.

Degrado, paura e violenza nelle strade non erano sufficienti probabilmente agli occhi dei politici milanesi ….gli abitanti di Zona 2 meritavano di peggio !

Ci mancava quindi , quasi di nascosto, prima delle vacanze, il luminoso voto del Consiglio di Zona 2 a favore della sperimentazione sul territorio delle aree per la libera prostituzione.

Ai cittadini della Zona 2 mancava effettivamente di vedere delinquenza e degrado , non rimosse, ma “istituzionalizzate”.

Questa politica meschina , sancisce la propria impotenza nel rimuovere e risolvere i problemi, la propria incapacità nel lavorare per garantire dignità e sicurezza ai propri concittadini … “legalizzando” degrado e sopruso, in periferie già martoriate da politiche di vera macelleria sociale.

Non ci siamo quindi stupiti troppo quando, ieri pomeriggio, un gruppo di cittadini è venuto da noi in sede per chiedere aiuto. L’avranno !

Dopo Rogoredo e Gratosoglio, le richieste di aiuto stanno arrivando da tutta Milano.

Sarà un autunno molto caldo per le periferie milanesi.

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Forza Nuova esprime tutto il proprio sdegno per la mozione presentata ed approvata dal Consiglio di Zona 2 Milano, inerente la politica di zonizzazione per il fenomeno della prostituzione.

Questo documento orripilante, presentato dai Radicali e firmato da diverse formazioni politiche, è l’ennesima dimostrazione dello stato di confusione mentale e di corruzione morale dei nostri governanti.

Con un vero e proprio trattato di apologia della prostituzione e di istigazione alla delinquenza si promuove la creazione di ghetti nelle periferie della Città.

Si propaganda l’istituzione di zone franche, dalla legge vigente, per i reati di sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù.

Espressioni come: “lavoratrici e lavoratori sessuali” altresì chiamati “sex workers” oppure come “aree off limits”, scritte da coloro che dovrebbe tutelare la cittadinanza e il decoro, non solo ostentano un segnale di resa nei confronti del degrado ma evidenziano la complicità del comune di Milano al declino urbano ed etico della città.

Amministratori pubblici seri e dalla parte del popolo, dovrebbero favorire e sostenere le persone nella ricerca e nella salvaguardia di un lavoro dignitoso, invece di agevolare la mercificazione del corpo e la trasformazione della persona in oggetto di piacere da consumare.

Con questo “zoning”, in concreto, si consegnerebbe un intero quartiere nelle mani della criminalità organizzata, che godrebbe di libertà ed impunità entro i confini comunali.

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