23maggioRitter

Questi i comunicati inviati alla stampa per le due iniziative (e altre ne seguiranno) contro l’odio antifascista: #NESSUNOCIFERMERÀ

Copia di 16maggio

SABATO 16 MAGGIO, I MILITANTI DI FORZA NUOVA SI UNIRANNO AI RAGAZZI DELL’ASSOCIAZIONE “UNITI PER IL QUARTIERE” DI VIA PALMIERI 1, PER I LAVORI DI RIPRISTINO E PULIZIA DOPO L’ATTENTATO INCENDIARIO DEL 28 APRILE SCORSO.

IN OCCASIONE DEI LAVORI, I LOCALI DELLA SEDE DI VIA PALMIERI SARANNO LIBERATI E VERRA’ FATTA UNA DISTRIBUZIONE STRAORDIANRIA DI GENERI ALIMENTARI ALLE FAMIGLIE ITALIANE DEL QUARTIERE STADERA.

La notte del 28 Aprile scorso, per la terza volta in due anni, la sede dell’Associazione Uniti per il Quartiere di via Palmieri, 1 a Milano è stata oggetto di un assalto da ancora ignoti aderenti alla galassia antifascista.

Il reato per i mafiosi antifascisti, che operano pavidamente la notte nascondendosi nel buio, è di ospitare presso i propri locali, le attività politiche e militanti dell’ormai numeroso nucleo forzanovista di Milano Sud.

Solo la mano del Buon Dio ha permesso che la notte del 28 Aprile i locali di via Palmieri non andassero a fuoco. L’incendio avrebbe colpito e minacciato pericolosamente anche gli appartamenti vicini e soprastanti i locali di UpQ.

Oltre che pavidi e mafiosi, gli antifascisti non smettono di dimostrare d’essere assassini senza pudore.

Capiamo che chi difende gli extracomunitari e le occupazioni abusive in odio al diritto della famiglie italiane di avere una casa e di vivere in dignità e sicurezza, odi e tema il radicamento e la diffusione che sta avendo Forza Nuova a Milano Sud.

Non sappiamo però cosa farci … la battaglia per il nostro Popolo e per la nostra Terra non sarà certo fermata da pochi pavidi, mafiosetti antifascisti.

23maggioRitter

Contro la notte dell’odio e della violenza antifascista del 28 Aprile scorso, Forza Nuova e Rittter Edizioni indicono per Sabato 23 maggio, dalle ore 15.00 in P.zza Oberdana a Milano un presidio militante per affermare pubblicamente che la nostra gente è più forte del fuoco e più forte dell’odio dei nostri nemici.

Nel pomeriggio sarà effettuata la vendita militante di quanto salvatosi dall’incendio della Libreria Ritter. Tutto l’incasso sarà devoluto al ripristino dei locali dello Spazio Ritter di via Maiocchi.

Ritter e Forza Nuova chiamano tutta la comunità militante ad intervenire al presidio, perché la risposta a chi agisce vigliaccamente nell’ombra non può che essere pubblica ed alla luce del sole.

Ritter e Forza Nuova chiamano anche a dimostrare la loro solidarietà i numerosi esponenti del mondo politico cittadino che nelle ore successive gli attentati hanno chiamato portando subito vicinanza e sostegno alle realtà colpite.

Quanto avvenuto il 28 aprile è di una gravità assoluta.

La blandizia con cui i fatti sono stati trattati dai giornali … pure.

La leggerezza con cui la Questura di Milano ha gestito la sicurezza dei luoghi “caldi” prima della sera del 29 Aprile, fa il paio con l’atteggiamento conciliante e tollerante che abbiamo tutti visto il primo maggio nei confronti dei centri sociali che hanno distrutto e devastato le vie della nostra città.

Quanto accaduto nei giorni che vanno dal 28 aprile ai primi di maggio, fanno inevitabilmente pensare che un disegno ci sia e che le cose non accadano mai a caso.

Il brodo culturale di cui si imbeve l’antifascismo militante è ancora vivo vegeto ed integro nei palazzi del potere cittadino, nelle procure della repubblica, nei corridoi di Fatebenefratelli, nelle redazioni dei giornali.

“Uccidere un fascista” è ancora tollerabile per certi ambienti, “bruciare le sedi dei fascisti” è quasi legittimo per i referenti della sinistra anche istituzionale :

– Abbiamo visto un Limonta con foto sorridente e compiaciuta dei manifesti di Ramelli stracciati ed orgogliosamente stretti in mano, ma si sa “tutti i fascisti come Ramelli …”

– Abbiamo visto un Pisapia intimorito ed imbarazzato nel dover prendere le distanze da Limonta e nel condannare quanto avvenuto nella notte dei fuochi antifascisti.

– Abbiamo visto il presidente di zona 3 di Milano abbandonare la sala pur di non votare la mozione di solidarietà alla Libreria Ritter.

– Abbiamo visto un giudice della procura di Milano rilasciare i casseurs arrestati la notte del 28 al Giambellino encomiandoli per il loro commendevole impegno antifascista …

– Abbiamo visto un importante gruppo come Repubblica – l’Espresso dare credito e voce alle infamie di un piccolo vecchio laido individuo, rilanciando in magna pompa uno “speciale” basato su di una foto che dovrebbe ritrarre Sergio Ramelli durante gli scontri del 12 Aprile ’73 a Milano, nel corso dei quali morì tragicamente l’agente Marino. La tesi che si insinuava tra le righe dello speciale de l’Espresso è che Ramelli alla fine un po’ se l’è cercata essendo un pericoloso estremista … diminuendo l’agghiacciante ed orribile colpa di chi lo ammazzò a colpi di chiave inglese sotto casa sua due anni dopo.

Forza Nuova, negli ultimi mesi registra un crescente livello di violenza antagonista nei propri confronti, ben protetta e “gestita” dalle forze dell’ordine.

– La sede di via Palmieri dove Forza Nuova appoggia le sue attività militanti a Milano Sud è il terzo attentato che subisce in due anni.

– L’albergo che ospitò il 20 dicembre l’incontro con deputati europei e politici del partito APF a Milano venne preso d’assalto perché “chi ospita i fascisti ne paga le conseguenze”, petardi, fumogeni, bombe carta ed incendiarie …

– Ai presidi di FN per la famiglia, contro l’aborto, per la difesa dei bambini, abbiamo visto in piazza decine di persone con i consiglieri Iardino, Monguzzi, Muhlbauer gridare ed inveire oscenità nei confronti dei nostri militanti ed inneggiando allegramente ad apologie ed istigazioni di reato (quali incendio di sedi … per esempio)

Assieme a Forza Nuova, tutte le comunità militanti milanesi negli ultimi mesi hanno visto le proprie sedi minacciate, banchetti assaltati con lanci di bottiglie, bombe carta, petardi e fumogeni.

Quanto sopra, come sempre, senza conseguenze … dalla Questura nessuna indagine utile, nessun colpevole, nessun accusato, nessuno a processo.

In cambio, il 26 maggio a Milano cominceranno ben due processi per 16 camerati appartenenti a tutti i gruppi della comunità militante milanese, per i saluti romani e le bandiere con la celtica alzate al cielo durante i cortei per Ramelli, Pedenovi e Borsani nel 2013 e nel 2014.

Curioso sempre osservare la sperequazione di risorse e capacità repressiva.

La situazione generale induce decisamente una riflessione a livello, politico, culturale ed istituzionale …. Riflessione che noi non aspetteremo, perché copioni già letti e visti non ci troveranno impreparati.

Sabato 23 maggio sarà una comunità intera che dimostrerà di non volersi piegare all’odio ed alla violenza antifascista e che affermerà pubblicamente che nulla la potrà fermare od intimorire.

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