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Questa notte a Milano la feccia rossa ha degnamente ricordato i fasti dell’aprile 1945: la sede di Forza Nuova Milano Sud, la Libreria Ritter ed una sede del sindacato UGL sono state “visitate” dai degni eredi dei partigiani … quegli stessi a cui la Boldrini apriva le porte di un Parlamento … che forse non vale neanche più come luogo per bivacchi ….

L’attacco alla sede FN di via Palmieri – il terzo in tre anni, e per la terza volta senza che qualcuno verrà preso od incriminato – poteva trasformarsi in un incendio gravissimo … coinvolgendo le abitazioni del palazzo popolare che ospita la sede.

Solo la buona sorte ha fatto sì che l’ordigno incendiario, gettato al suo interno dagli attentatori, non esplodesse.

Gli attentatori, terroristi e mafiosi come ormai hanno dimostrato d’essere, dopo aver sfondato una delle finestre esterne, divelto la grata di protezione, hanno spruzzato con un estintore vernice rosa (sarà che ormai l’outing omosessuale in certi ambienti è d’obbligo) , gettato petardi, fumogeni ed un tubo d’alluminio pieno di polvere incendiaria che solo per miracolo non si è innescato.

Artificieri e scientifica hanno lavorato tutta la mattina per rimuovere l’oggetto e per fare i rilievi.

Un attentato incendiario, invece, purtroppo è riuscito nel caso della libreria Ritter di via Majocchi (alla quale va tutta la solidarietà di Forza Nuova).

Anche qui stesse modalità terroristiche e mafiose degli attentatori che hanno rischiato una strage … molte abitazioni sono state fatte evacuare per sicurezza dai Vigili del Fuoco.

Ricordiamo che da tempo, a Milano, si è instaurato un clima di intimidazione nei confronti della nostra area ed in particolar modo di Forza Nuova, ben tollerato dalla Questura e fomentato dalla sinistra di Palazzo.

Tra i fatti accaduti, ricordiamo l’assalto del dicembre scorso all’ albergo che ha avuto il torto di ospitare un convegno internazionale, organizzato da Forza Nuova. Stiamo ancora aspettando che la Questura decida di trovare qualche colpevole.

Per non parlare delle continue azioni di disturbo – ampiamente tollerate dalle forze dell’ordine – condotte dalla sinistra nei confronti delle iniziative forzanoviste: i nostri banchetti sono regolarmente disturbati dalla teppaglia rossa, garantita nella sua azione dalla stessa Questura che cintura le nostre iniziative regolarmente autorizzate e lascia sfogare odio , rabbia ed insulti ai presidi dei compagni … mai neanche richiesti in Questura.

Quella Questura che tollera, e di fatto consente, ad esponenti del PD/SEL di gridare in una pubblica piazza che “uccidere un fascista non è reato” , che “le sedi dei fascisti vanno chiuse col fuoco e con i fascisti dentro”.

Tutti devono interrogarsi di come certa sinistra continui a fomentare un odio politico etico e distruttivo nei confronti degli “avversari” che diventano nemici da eliminare.

Tutti devono interrogarsi sul fatto che poche decine di luridi infami sono anni che imperversano per Milano senza che qualcuno faccia nulla.

Tutti devono interrogarsi sul fatto che il clima di simpatia e connivenza di cui questa gentaglia gode è base e fermento per gli atti della notte scorsa … è il mandante ideale di quanto avvenuto.

Tutti devono interrogarsi sul fatto che l’odio politico verso il “fascista” … abita le aule dei consigli comunali delle nostre città, i salotti bene, le redazioni dei giornali, gli studi televisivi, i corridoi dei tribunali del nostro paese.

Tutti devono interrogarsi sul fatto che domani Forza Nuova con i gruppi militanti identitari e nazionalisti milanesi e tutti i camerati che ci raggiungeranno dall’ Italia e dall’ Europa, ricorderà gli omicidi di Sergio Ramelli , Enrico Pedenovi e Carlo Borsani ….

Dopo 70 anni dalla morte di Carlo e 40 da quella di Sergio … gli schemi mentali ed il modus operandi della sinistra è sempre lo stesso.

Tutti devono interrogarsi sul fatto che 16 militanti milanesi, di tutte le sigle, subiranno a maggio un processo portato con virulenza ed ostinazione dalla procura della repubblica per aver fatto un saluto romano ed aver sfilato con bandiere con la celtica nei cortei del 29 aprile degli ultimi anni.

Cortei pacifici, ordinati, composti  …. Omaggio di un mondo e di generazioni d’uomini  a camerati caduti per mano di quell’ odio antifascista mai sopito. Gesti e simboli di un rito antico e sacro che percorre la nostra città da quarant’anni a questa parte.

Tutti dovranno interrogarsi … e che tutti lo facciano in fretta e chi deve agire agisca!

Forza Nuova ha dimostrato fin troppa pazienza e buona volontà … ora siamo arrivati al punto d’aver superato di molto il limite …

 

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