genderMiAbbiamo letto il delirante comunicato di Rosaria Iardino, consigliera al Comune di Milano, in forza al Partito Democratico, nel quale si chiede alle autorità di negare a Forza Nuova il permesso di effettuare una pubblica raccolta di firme contro l’introduzione dell’ideologia gender e omosessualista nella scuola.
Se non ci fossero, personaggi come la Iardino, bisognerebbe inventarli. Questa donna, infatti, rappresenta degnamente il tipo umano votato alla dissoluzione della persona e della società. La signora Iardino non si limita, si fa per dire, alla pubblica promozione della perversione (fatto di per sé gravissimo), ma invoca addirittura la repressione nei confronti di chi non accetta di subire passivamente l’imposizione del nuovo diktat progressista, ossia lo stravolgimento del costume sessuale fondato sulla concezione antropologica radicata nella oggettività della natura umana.
Un diktat che persone come la Iardino e l’onorevole Scalfarotto, partiti come il PD e organizzazioni come l’UNAR – assecondati da degni compari, di varia provenienza politica – vorrebbero imporre agli italiani sin dalla più tenera età, ovvero tra i banchi della scuola (asilo compreso).
E questa gente ha pure l’arrogante pretesa che tutto ciò venga accettato dagli italiani, in nome dell’ormai stucchevole e falsa scusa della lotta alla discriminazione (argomento sul quale si potrebbe scrivere un trattato a proposito della manipolazione del significato delle parole, attività eminentemente sovversiva).
Alla Iardino, comunque, riconosciamo un merito: ha candidamente riconosciuto l’esistenza di uno squallido gioco delle parti, attori del quale sono questura e compagni dei centri sociali (marionette al servizio del potere mondialista e massonico, fautore della guerra mossa all’ordine naturale), vergognosamente associati nel cercare di togliere agibilità politica a Forza Nuova.
Una recita che prevede sempre lo stesso copione: FN va in piazza, i compagni si mobilitano e fanno un po’ di caciara concordata, la polizia controlla. La conclusione delle democratiche menti è la seguente: FN in piazza è occasione di disordine, dunque … (il resto lo lasciamo dedurre all’attento lettore).
Ma Forza Nuova non cede e, fedele alla propria missione, continua a condurre la Buona Battaglia per la maggior gloria di Dio ed il bene del popolo italiano.

PS.

Signora Iardino, invece di sparlare, avrebbe fatto meglio a trovare il coraggio di confrontarsi pubblicamente con noi quando lo proponemmo e lei si rifiutò per pavidita’ !

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