corriere

“Questa notte ignobili vandali hanno sfondato la lastra di vetro che protegge il murales dedicato a Sergio Ramelli in via Paladini a Milano. Murales realizzato nel luogo dove Sergio cadde sotto i colpi delle chiavi inglesi del commando assassino di Avanguardia Operaia.

Il gesto, assieme alla viltà ha il sapore del sacrilegio.

La comunità militante milanese si sta già adoperando per ripristinare il cristallo e per proteggere, dalle iene di ieri e di oggi, nelle prossime sere, il luogo dove Sergio cadde.

Registriamo, contro ogni nostra intenzione, un crescendo della tensione per la ricorrenza del 29 Aprile.

Il gesto vile di questa notte è ulteriore conferma della sostanza degli uomini che stanno sbraitando con la bava alla bocca contro la Commemorazione dei nostri Caduti.

Chi da decenni si prende l’onere e l’onore di organizzare il corteo del 29 Aprile non avrebbe mai voluto doversi trovare in un clima come questo. Non certo per timore, ma per non veder lordato un momento sacro dai fomentatori d’odio di sempre.

Il nostro Corteo è puro atto d’amore dedicato alla commemorazione dei martiri dell’odio comunista. E’ puro dono di sè che un’intera comunità militante itera, di generazione in generazione, da 39 anni a questa parte.

Se il clima generale di scontro creato dalla sinistra rimarrà tale sarà scontato che, contro ogni nostra volontà, non potremo sottrarci dal difendere l’onore e la dignità della memoria dei nostri caduti.

Come sempre, noi, risponderemo secondo il nostro stile: ordinati, fieri, compatti!

Da questa sera vigileremo ed il 29 Aprile saremo presenti … saremo tanti.

Per Carlo, Sergio ed Enrico. Con Carlo, Sergio ed Enrico. Per i camerati di ieri, oggi e domani.”

Il Comitato Organizzatore Corteo Unitario per Sergio, Enrico, Carlo.

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