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Da Bagnasco al transessuale Regina, da Paolo Ferrero ad Alba Parietti. Migliaia di persone per i funerali del prete dei No Global. L’omelia di Bagnasco interrotta da fischi e “Bella Ciao”

Da Angelo Bagnasco (duramente contestato) a Vladimir Luxuria. I funerali di Don Gallo hanno messo insieme le due anime della sua lunga e discussa vita, la religione e la politica, che inevitabilmente hanno finito – anche questa volta – per scontrarsi.

Sono migliaia le persone, almeno seimila, che questa mattina hanno sfilato per le strade di Genova dalla Comunità di San Benedetto al Porto fino alla Chiesa del Carmine. Un lungo corteo di umanità varia che sembrava un testo scappato da una canzone di De Andrè: dall’ex parlamentare Vladimir Luxuria insieme alla transessuale Regina, animatrice delle notti in Versilia, al presidente Claudio Burlando, dal primo cittadino Marco Doria vicino a Dori Ghezzi accanto al segretario della Fiom Maurizio Landini, dai giornalisti Antonio Padellaro e Gad Lerner agli allenatori del Genoa Davide Ballardini e Giampiero Gasperini, da Alba Parietti al segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero. Tutti insieme per l’ultimo saluto al compagno Don Gallo, il sacerdote che alternava (e spesso sostituiva) il Capitale di Karl Marx al Vangelo degli Apostoli, il religioso che scriveva libri con l’ex Br Renato Curcio e amava i No Global e gli antagonisti. Il prete degli ultimi – come amava definirsi lui – che spesso ha finito per flirtare con i potenti (rigorosamente di sinistra).

Sciarpe rosse, pugni alzati, magliette rosse, bandiere della pace e dei No Tav, striscioni dei centri sociali. Un funerale tra politica e polemiche, come non poteva non essere. Durante l’omelia il cardinale Bagnasco è stato interrotto, mentre parlava “dell’attenzione agli ultimi” del sacerdote, da un coro che ha intonato Bella Ciao.Solo la signora Lilli, storica segretaria di Don Gallo, è riuscita a calmare gli animi.
Poco dopo altre contestazioni. Mentre il cardinale ricordava il rapporto tra Gallo e Siri una salva di fischi ha interrotto nuivamente l’omelia. Il cardinale Siri infatti allontanò Don Gallo dalla Chiesa del Carmine proprio per arginare le proteste dei fedeli nei confronti di un sacerdote che preferiva la politica alla fede. Altra accoglienza per Don Ciotti, fondatore di Libera, che l’ha buttata in politica: “Don Andrea ha pianto per Carlo Giuliani. Così come si è indignato davanti alla base americana di Vicenza: ma cosa ce ne facciamo di quelle cose lì quando non abbiamo i soldi per i servizi sociali?”.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/funerali-don-gallo-se-messa-diventa-festa-dellunit-920690.html

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