MILANO, 22 MAGGIO: FORZA NUOVA IN PIAZZA

Di Marco M. • mag 11th, 2010 • Categoria: Attualità & controinformazione, Dicono di noi, Primo piano

PRESIDIO FORZA NUOVA SPOSTATO IN PIAZZA BERNINI, ZONA CITTA’ STUDI

Venerdì 21 Maggio 2010 19:08
Il corteo nazionale di Forza Nuova contro le banche, che si sarebbe dovuto svolgere domani a Milano, non si farà ma il partito guidato da Roberto Fiore è riuscito in extremis a ottenere l’ok dalla Questura per un presidio in piazza Bernini, in zona Città Studi. A comunicarlo oggi sono stati i vertici locali di Fn. Dopo la mancata autorizzazione da parte della Questura della manifestazione, giudicata dal partito «la peggiore decisione possibile perchè avrebbe lasciato centinaia di persone venute anche dall’estero a vagare per la città», è partita una trattativa che ha portato alla decisione del presidio. I militanti di Fn e dei partiti di destra di mezza Europa che sono stati invitati all’iniziativa si ritroveranno dalle 13 di domani davanti alla sede locale del partito in piazza Aspromonte. Poi percorreranno i 500 metri che li separano dalla vicina piazza
Bernini dove, dalle 16, si terranno i comizi di Fiore e degli altri leader di partito stranieri. «Abbiamo accolto il diniego, il terzo in tre mesi, con amarezza – ha spiegato Duilio Canu della segreteria nazionale di Fn -. Abbiamo accettato questo diktat della Questura con un grosso sacrificio, in nome del nostro senso di responsabilità». Dalla Questura, infatti, non erano arrivate in precedenza le autorizzazioni a Fn per un comizio elettorale (26 marzo scorso) e un presidio con gazebo (20 febbraio) in piazzale Loreto.

http://news.youreporter.it/notizie-ultimo-minuto-newsnow/2-notizie-ultimo-minuto-newsnow/4497-presidio-forza-nuova-spostato-in-piazza-bernini-zona-citta-studi.html

Milano, 21 mag. (Apcom) – La Questura di Milano ha ribadito oggi il proprio no a qualsiasi corteo di Forza Nuova da tenere domani contro le banche e la finanza, mentre il movimento di estrema destra lascia intendere di avere ricevuto il via libera a marciare dalla propria sede di piazza Aspromonte alla vicinissima piazza Bernini. Non più di 500 metri che avrebbero rappresentato però, per i militanti del movimento guidato da Roberto Fiore, un passo avanti rispetto al solo presidio in piazza Aspromonte imposto martedì dalla Questura. Il primo no alla richiesta di poter sfilare da corso Venezia a piazza del Duomo, e a diverse proposte alternative meno ambiziose, era arrivato per “motivi di ordine pubblico”. Gli stessi di oggi. Una manifestazione negata anche per il fatto che il centro della città, fin dalle prime ore del pomeriggio, sarà preso d’assalto dai tifosi dell’Inter che assisteranno alla finale di Champions League su megaschermi.

I militanti del movimento della destra radicale hanno però annunciato che si troveranno comunque in piazza Aspromonte, in zona Loreto, a partire dalle 13, per un concentramento. Da lì si muoveranno verso piazza Bernini dove alle 16 inizieranno i comizi. Sicuramente interverranno lo stesso Fiore e diversi esponenti di movimenti nazionalisti europei come l’ungherese Hvim e il greco Alba d’Oro. Tra gli striscioni ce ne saranno due con le scritte “Popoli d’Europa in piedi” e “Confindustria e sindacati, lavoratori truffati“.

“Accettiamo la decisione della Questura – ha commentato Duilio Canu, membro dell’ufficio politico di Forza Nuova, riferendosi a un presunto sì al mini-corteo – con profonda amarezza perché arriva dopo un anno di dinieghi assoluti. Facciamo un grosso sacrificio nel nome dello spirito di responsabilità nei confronti dei nostri militanti e dei milanesi per non arrivare a scontri che non fanno parte della nostra cultura”.

“Accettiamo il diktat – ha aggiunto Canu – solo per evitare tensioni. Abbiamo proposto decine di alternative, ma l’unica piazza che ci è stata concessa e la pessima, brutta, chiusa e priva di valore simbolico piazza Bernini. Ancora una volta ingoiamo il boccone amaro, ma non c’era nessun motivo per imporre questo diktat”. Forza Nuova punta il dito contro le banche che vengono viste come Movimenti antifascisti e antirazzisti hanno organizzato un contropresidio in piazza XXIV Maggio.

http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/05_maggio/21/milano_no_della_questura_anche_a_mini-corteo_forza_nuova,24420673.html

FORZA NUOVA: FRASSINETTI (PDL), MANIFESTARE DIRITTO DI TUTTI

(ANSA) – MILANO, 20 MAG – Con un’interrogazione parlamentare la deputata del Pdl Paola Frassinetti chiederà le ragioni per le quali la Questura di Milano non abbia individuato una soluzione alternativa per
lo svolgimento sabato della mobilitazione di Forza Nuova, dopo il divieto al corteo nelle vie del centro della città, per ragioni di ordine pubblico. «Difenderei il diritto a manifestare anche se fosse stato negato a esponenti dell’estrema sinistra – ha affermato Frassinetti, annunciando la sua interrogazione – la libertà di
espressione è un diritto di tutti, che va garantito col massimo della fermezza». Chiedendo una presa di posizione del Viminale, Frassinetti intende sollecitare il questore Vincenzo Indolfi a trovare una
soluzione per garantire ai militanti di Forza Nuova, dopo il divieto opposto martedì, la possibilità di tenere in un luogo diverso dal centro di Milano l’annunciata mobilitazione contro il potere delle banche alla quale sono stati invitati anche rappresentanti di alcuni partiti europei dell’ultradestra. «Mi risulta – ha osservato
Frassinetti – che gli esponenti di Forza Nuova abbiano accettato il divieto della Questura, rinunciando al corteo di sabato, e abbiano chiesto di poter fare almeno un comizio. Hanno anche dato più di
un’opzione sul luogo, ma nessuno è stato approvato: presenterò un’interrogazione al Ministro degli Interni per chiedere spiegazioni su queste decisioni». (ANSA).

Su il Giornale di oggi intervista di Pietro Sansonetti: “Da uomo di sinistra difendo il corteo dell’ultradestra

«Questi di Forza Nuova non è che li conosco più di tanto… Per quel che ne so mi sembrano un po’ rozzi e con delle venature naziste… Insomma, quanto di più lontano dalle mie idee io possa immaginare. Ma non cambia nulla. Se non sconfinano nella violenza, hanno diritto di manifestare come chiunque altro».

A parlare è Piero Sansonetti, ex direttore dell’Unità, oggi a capo del settimanale “Gli Altri“, vicino a Sinistra Ecologia e Libertà (ovvero Nichi Vendola). Insomma, un giornalista e un intellettuale chiaramente e dichiaratamente collocato a sinistra. Che però oggi non si associa – e anzi ne prende esplicitamente le distanze – dalla mobilitazione contro il corteo programmato dai neofascisti di Forza Nuova per sabato prossimo a Milano: allo stesso modo in cui due settimane fa si dissociò dalla levata di scudi della sinistra romana contro una iniziativa di Casa Pound, altra sigla della galassia dell’ultradestra. Una presa di posizione che è costata a Sansonetti polemiche assai pesanti.

Sansonetti, come nacque la sua presa di posizione a favore del diritto dei fascisti a scendere in piazza?

«Era successo che a Roma Casa Pound aveva indetto una manifestazione, e un gruppo di intellettuali di sinistra, come Alberto Asor Rosa e Margherita Hack, era sceso in campo chiedendo e ottenendo che l’iniziativa fosse proibita. Casa Pound aveva a sua volta lanciato un appello, io non lo firmai perché era un appello di destra e io non sono di destra. Ma avevo diffuso una mia dichiarazione in cui dicevo semplicemente che manifestare le proprie idee è un diritto per tutti. Fascisti compresi».

Che reazioni ebbe da parte della sua area politica?
«Piuttosto pesanti, direi. Mi accusarono di mettere i valori della libertà davanti a quelli dell’antifascismo. E io risposi che avevano ragione. Per me la libertà viene prima dell’antifascismo, non ho dubbi».

La storia di Roma adesso si ripete a Milano. Con la differenza che Forza Nuova è, nella dialettica dell’ultradestra, ancora più estrema di Casa Pound.
«Non cambia niente. Certo, Casa Pound aveva degli elementi che la rendevano un fenomeno stimolante: il solo fatto che il suo riferimento non siano Hitler o Mussolini ma un intellettuale e un poeta come Ezra Pound, o la scelta di voler aderire alle iniziative contro l’omofobia. Forza Nuova mi sembra meno interessante, indubbiamente. Però se non passa alla violenza impedirle di dire la sua significa contestare a suo carico un reato di opinione. E io sono contrario ai reati di opinione».
Eppure esisterà un segno che non si può superare, un punto oltre il quale anche la semplice manifestazione delle proprie idee diventa inaccettabile. Oppure si arriva al paradosso americano, ad una democrazia dove si può liberamente ricostituire il partito nazista. «Insisto: non esiste un limite se non quello della violenza. A parole si può manifestare qualunque idea, anche la più inaccettabile o folle. A chi mi ha contestato e attaccato io chiedo: se pensate che ci debba essere un limite alla libertà di pensiero, mi spiegate chi deve fissare quel limite? Fissare un limite è pericoloso perché ogni limite è per sua natura arbitrario. E chi teorizza i limiti per gli altri rischia prima o poi di restarne vittima a sua volta
».

Le risulta che la sua uscita abbia avviato all’interno della sinistra qualche ripensamento, qualche riflessione?
«Io credo che in questo campo nulla accada invano. Ogni riflessione ne apre inevitabilmente delle altre. Io mi sono trovato isolato ed attaccato. Però sono contento di avere detto quelle cose».

Luca fazzo, il Giornale, 20 maggio 2010

Confermata la presenza di Lazlo Toroczkai (HVIM), Nikolaos Michloliakos (Alba d’Oro) e Manolo Canduela (Democracia Nacional)…

FORZA NUOVA ha scelto Milano per chiudere la mobilitazione nazionale contro le banche, manifestando nel cuore stesso dell’ Italia produttiva oggi abbandonata dalla finanza parassitaria. 

La protesta sarà anche contro il governo dimostratosi incapace di porre freno agli appetiti delle banche e di proteggere piccole imprese e famiglie di reddito medio o basso che oggi conoscono una crisi senza precedenti e senza vie d’uscita.
Troppo spesso gli italiani hanno ingoiato senza fiatare bocconi amari. Troppo spesso le promesse fatte prima delle elezioni sono state poi platealmente disattese.

Alla manifestazione parteciperà Laszlo Toroczkai leader del HVIM, che salì agli onori della storia nazionale ungherese capeggiando la rivolta popolare del 2006, quando decine di migliaia di cittadini si riversarano per le strade, occuparono la televsione e circondarono il Parlamento perché l’ allora primo ministro fu registrato e ascoltato da milioni di ungheresi mentre ammetteva di aver ingannato il popolo volutamente e cinicamente.

Risultato politico di quella rivolta è oggi la grande affermazione di Jobbik che ha raccolto poco al di sotto del 20% dei voti ungheresi. Oltre a rappresentanze di Jobbik saranno presenti alla manifestazione delegazioni spagnole, francesi ed di altre nazioni europee. 
Roberto Fiore e Laszlo Toroczkai concluderanno con un comizio la giornata di lotta che sarà ricordata come pietra miliare del radicalismo patriottico e popolare europeo in lotta contro i poteri forti. Esempio per gli onesti. Monito per i corrotti.

Dopo la manifestazione grande concerto degli Hobbit al Presidio

Centri sociali, è iniziata una settimana di paura
Sabato prossimo l’estrema destra ha organizzato una manifestazione da piazza Oberdan al Duomo alla quale parteciperanno centinaia di militanti da Grecia, Ungheria e Spagna.

Con il presidio della sinistra radicale in Prefettura, inizia oggi una settimana di passione in vista del corteo di Forza nuova, in programma per sabato 22, ma non ancora autorizzato. E per questo ieri Fn ha chiesto un incontro con il prefetto. Ma le settimane di passione potrebbero salire a due, perché il 29 ci sarà un raduno-concerto degli Hammerskins milanesi. Troppi guai per eseguire anche gli sgomberi dei Centri sociali Leonka e Malfattori: previsti per ieri e subito rinviati.

Dunque l’intera galassia antagonista ha ripreso a rullare i tamburi di guerra per i due appuntamenti, non contenti dei disagi causati il mese scorso per l’anniversario dell’omicidio di Sergio Ramelli, giovane missino, ucciso nel ’75 da picchiatori di Avanguardia operaia. In quei giorni la città fu attraversata da cortei che scandivano raffinati slogan tipo «Uccidere fascisti non è reato». Le iniziative della destra, in parte ridimensionate, furono possibili solo perché le forze dell’ordine si schierarono per impedire contatti tra le fazioni.

E adesso si ricomincia. Forza nuova ha organizzato per le 15 di sabato una manifestazione contro lo strapotere delle banche, chiamando a sfilare da piazza Oberdan al Duomo, tutte le formazioni dell’estrema destra europea. All’appello hanno risposto gli spagnoli di Democrazia nazionale e i greci di Alba d’Oro. Ma soprattutto gli ungheresi dell’Hvmi, movimento giovanile dello Jobbik, partito che alle recedenti elezioni ha sfiorato il 20 per cento. Al termine della sfilata il loro leader, Laszlo Toroczkai, parlerà insieme a Roberto Fiore di Fn. Sempre se ci sarà corteo. Questa notte infatti i militanti di destra hanno tappezzato la città con i manifesti che annunciavano l’evento, senza aver ancora l’autorizzazione. Prefetto e questore tracheggiano, nella speranza di convincere Fiore a rinunciare alla sfilata, difficile da proteggere, per ripiegare su una bella piazza, magari in periferia, più semplice da chiudere agli ospiti indesiderati.

E proprio in questa situazione di incertezza si sta inserendo la pressione della sinistra, istituzionale e radicale. Nei giorni scorsi Cgil e Anpi hanno lanciato appelli affinché a Forza nuova venga negato il permesso. Oggi alle 18 ci sarà invece il presidio dei Centri sociali in Corso Monforte davanti al Palazzo del Governo, affinché il prefetto decida in tal senso. Quindi la comitiva si sposterà al Centro sociale Transiti, dove alle 21 si svolgerà un’assemblea. Giovedì alle 11 ancora tutti in piazza, Fontana per la precisione, per la conferenza stampa «open air» davanti alla Banca dell’Agricoltura. Mentre sabato 22 maggio «La mattina e la sera attraverseremo la piazza di Via Padova, piazza antirazzista e dunque antifascista» recitano i siti web antagonisti che annunciano il concentramento delle 14 in Piazza XXIV Maggio «per un corteo e una mobilitazione cittadina, per riprendersi con la lotta, la musica, la cultura, la città». Messaggio, neppure tanto subliminale: «Se date la piazza ai fascisti, vi ribaltiamo la città». E in questo contesto la destra sta cercando di sfuggire alla tenaglia. Ha chiesto un incontro al prefetto e fa sapere che difficilmente accetterà di farsi relegare in una piazza. Che non sia almeno Oberdan o i Bastioni.

Dal clima infuocato hanno tratto giovamento un paio di Centri sociali sotto sgombero. Ieri all’alba decine di antagonisti si sono trovati in via Watteau 7 e Torricelli 19, per difendere il Leoncavallo e il Malfattori con i loro corpi. Levataccia inutile: entrambi gli sgomberi sono stati rinviati rispettivamente al 19 luglio e 25 novembre.

Il Giornale, Enrico Silvestri -18 maggio 2010


Reazioni L’ Anpi: no ai rigurgiti fascisti. I centri sociali: anche colpa vostra

Raduno dell’ ultradestra Scontro fra Pd e Pdl «Bloccarlo». «No ai divieti»

Il 22 maggio il corteo europeo «anti-banche»

Da una parte l’ Anpi e i partiti del centrosinistra, compresa l’ Udc. Dall’ altra il Pdl. La manifestazione che Forza Nuova sta organizzando a Milano per il prossimo 22 maggio divide Milano in due. Nel mezzo la Questura. Che nei prossimi giorni dovrà decidere se dare o meno il via libera al corteo. «Mica hanno la peste, i ragazzi di Forza Nuova. Il diritto a scendere in piazza sancito dalla Costituzione vale anche per loro». A difendere senza se e senza, ma la manifestazione dell’ ultradestra è l’ onorevole del Pdl, Paola Frassinetti. Con lei l’ ex assessore regionale Romano La Russa: «Forza Nuova è un partito come gli altri. Come gli altri deve poter scendere in piazza». E i saluti romani? «Un fatto goliardico», liquida La Russa. Alle iniziative in ricordo di Sergio Ramelli, il giovane ucciso nel ‘ 75 da militanti di Avanguardia operaia, nei giorni scorsi ha partecipato anche la consigliera provinciale del Pdl, Roberta Capotosti. «Non andrò il 22 perché non appartengo a Forza Nuova – annuncia -. Ma la possibilità di manifestare il proprio pensiero deve essere garantita a tutti». «Siamo al solito dibattito ideologico – tira le fila il vicecoordinatore regionale del Pdl, Massimo Corsaro -. Perché allora non vietare le manifestazioni dei centri sociali, che spesso si distinguono per regali alla città come muri imbrattati e auto danneggiate?». Loro – i centri sociali – da una parte ribadiscono che «ogni evento di stampo fascista è intollerabile e come tale va contrastato». Per ora non sono state prese decisioni operative: il comitato Partigiani in ogni quartiere che raccoglie diverse realtà del mondo antagonista si riunirà giovedì sera. Le prese di posizione sul corteo del 22 accendono una polemica nella polemica. A fronteggiarsi sono Anpi e centri sociali (il Cantiere, per la precisione). «L’ associazione dei partigiani dovrebbe fare autocritica – attacca Luca Corradini del Cantiere -. Prima accetta che il 25 Aprile sia occupato da esponenti del Pdl come il presidente della Provincia, Guido Podestà, e il sindaco di Milano, Letizia Moratti. Poi scopre che gli enti locali governati dal centrodestra l’ hanno sfrattata dalla Casa della Memoria». Ma l’ Anpi non ci sta. «Dopo quello che hanno fatto il 12 dicembre (tensioni in occasione della commemorazione di piazza Fontana, ndr) e ripetuto il 25 Aprile, quelli del Cantiere non hanno nulla da dire all’ Anpi», taglia corto Antonio Pizzinato. «Per quanto riguarda la rete “Partigiani in ogni quartiere”, faccio notare che non sono consentiti usi strumentali dell’ associazione». In questo clima il timore dell’ udc Savino Pezzotta è che si stiano rafforzando gli estremismi. «Il rischio è che qualcuno si ponga fuori dal dibattito democratico – constata Pezzotta -. Sta al senso di responsabilità della politica intervenire prima che succeda l’ irreparabile».

Rita Querze’ (5 maggio 2010) – Corriere della Sera

Da Radiolombardia

Assemblea cittadina antifascista e antirazzista, che raccoglie i centri sociali di Milano, ha deciso di organizzare per martedì prossimo alle 18 un presidio davanti alla Prefettura per chiedere di annullare il corteo nazionale di Forza Nuova che dovrebbe sfilare per le vie del centro del capoluogo lombardo il 22 maggio. Nel caso non si arrivasse a una marcia indietro sull’iniziativa del partito guidato da Roberto Fiore, i centri sociali, che si sono riuniti ieri sera in assemblea, stanno valutando la possibilità di organizzare contemporaneamente un contro-corteo da piazza XXIV maggio. Si ripeterebbe così una giornata di tensione analoga a quella vissuta il 2 maggio scorso, quando i centri sociali sfilarono al quartiere San Siro, a pochi passi da un piazzale Lotto blindato dalle forze dell’ordine per impedire contatti con i gruppi di estrema destra riuniti per commemorare il giovane missino Sergio Ramelli,ucciso nel 1975 da Avanguardia operaia. “Confidiamo che, vistele numerose proteste provenienti anche dell’Anpi e della Cgil – spiegano – non si arrivi a una nuova sfilata di bandiere con la celtica nel centro della Milano medaglia d’oro della Resistenza”

Ascolta le cazzate della compagna Rossella:  http://www.radiondadurto.org/agenzia/2010-05-15-17-03_red_ANT-Rossella-Cantiere-mobilitazione-controFN.mp3

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