La destra ricorda Ramelli, tensioni davanti alle scuole

Di Marco M. • apr 26th, 2010 • Categoria: Attualità & controinformazione, Dicono di noi

LA GIORNATA DAL MOLINARI AL PARINI, POLEMICHE TRA GLI ESPONENTI DI FORZA NUOVA E GLI STUDENTI DEI COLLETTIVI

La destra ricorda Ramelli, tensioni davanti alle scuole

Una giornata tra le proteste. Da una parte, alla Scala, quella dei lavoratori. Proprio durante il discorso di Giorgio Napolitano. Dall’ altra quella degli studenti dei collettivi. Contro i militanti della destra radicale. Una vigilia del 25 Aprile all’ insegna delle tensioni. Soprattutto davanti alle scuole, dove il volantinaggio (a tappeto) per promuovere il corteo in ricordo di Sergio Ramelli – il giovane missino ucciso 35 anni fa da Avanguardia Operaia – è stato accompagnato da molti contrasti. In particolare tra i ragazzi che di ricordo, o almeno di «quel ricordo», non volevano sentire parlare. Tanti gli istituti coinvolti nella mobilitazione degli esponenti di estrema destra, organizzati per gruppi di appartenenza. Dal Virgilio al Vittorio Veneto, dal Cesare Correnti al Galileo. Al Molinari è stata segnalata un’ aggressione nei confronti di alcuni studenti: voci, prima smentite, poi confermate, quindi di nuovo ritrattate. Un «giallo» nell’ istituto, già al centro delle polemiche per la decisione del preside di chiudere la scuola il 29 aprile «per motivi di ordine pubblico» e di far saltare la cerimonia per lo spostamento della targa di Ramelli. Clima teso anche al Manzoni, dove si è sfiorata la rissa subito dopo il volantinaggio. E infine al Parini dove le studentesse hanno rivolto accuse di apprezzamenti sessuali. «Tutto falso: abbiamo solo fatto una battuta, ma nulla di offensivo», hanno risposto i ragazzi di Forza Nuova. Contestazioni, comunque, che sono destinate a continuare. Nel mirino la settimana di incontri organizzati dalla destra: nello specifico il torneo di calcetto e il concerto al Lido del 1° maggio. Iniziative al centro anche della contestazione di ieri pomeriggio, a ridosso dei giardini Ramelli (recintati da un cordone di forze dell’ ordine), dove è stato promosso un picchetto «antifascista». Un centinaio di persone si sono presentate con l’ intenzione di «dimostrare che la città non tollera certe provocazioni». È seguito un corteo per le vie del quartiere, aperto da uno striscione: «Stesse idee, stesse lotte. 25 Aprile sempre». Lungo le strade i cori, da «Bella ciao» e «Morte al fascio», e sui muri i manifesti: «Milano non tollera i fascisti». Per il vicesindaco Riccardo De Corato è stata «una squallida sfilata fatta dai soliti irriducibili». Pronta la risposta: «Noi non ci fermiamo. Contrasteremo questi raduni». Già a cominciare da oggi, «in piazza con i partigiani».

Benedetta Argentieri (25 aprile 2010) – Corriere della Sera

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