Via Padova, altra violenza: accoltellato uno straniero. Fermato un marocchino
Di Marco M. • feb 26th, 2010 • Categoria: Attualità & controinformazioneAncora violenza nel quartiere dove il 13 febbraio vi fu la sommossa di nordafricani per l’uccisione di un egiziano. Il ferito, 21enne magrebino irregolare e con precedenti, è stato colpito nell’androne di un palazz
Milano - Un cittadino straniero è stato accoltellato intorno alle 21 in via Padova, a Milano. L’uomo è ricoverato in gravi condizioni. E’ accaduto intorno alle 21. Secondo quanto riferito dalla polizia, che indaga sull’episodio, l’accoltellato è un giovane nordafricano, ventunenne, ferito con almeno una coltellata all’inguine. Gli uomini della Squadra Mobile hanno rintracciato e fermato un connazionale di 30 anni vicino al pronto soccorso dove il nordafricano, anch’egli ferito, si sarebbe recato in serata.
Il ritrovamento del magrebino Il magrebino è stato trovato a terra, tra le auto, dagli agenti di una Volante che stava pattugliando la zona, richiamati da un passante che aveva notato il corpo. Il ferimento è avvenuto in via Clitumno, angolo con via Padova, a poca distanza da dove, il 13 febbraio scorso, é stato accoltellato e ucciso per futili motivi un egiziano di 19 anni, causando una sommossa della comunità araba nel quartiere, il più multietnico della città. Il ventunenne è irregolare e ha precedenti per furto, stupefacenti e immigrazione clandestina. Al momento non si hanno ulteriori particolari sulla ricostruzione dell’accaduto, anche se l’accoltellamento potrebbe essere avvenuto nell’androne di un palazzo, dove sono state trovate tracce di sangue. I precedenti del ferito fanno anche supporre che tra le cause del tentato omicidio possano esservi screzi legati al controllo del territorio per lo spaccio.
Dodici giorni fa l’omicidio di El Sayed Sono passati dodici giorni dall’ omicidio di Ahmed Abdel Aziz El Sayed, l’egiziano di 19 anni che ha innescato la rivolta di via Padova a Milano. E’ il 13 febbraio quando sull’autobus della linea 56 scoppia una lite tra un gruppo di nordafricani ed alcuni latinos. Sono le 17.40 e in pochi minuti si consuma la tragedia. Il giovane egiziano resta a terra accoltellato a morte, un suo amico ivoriano resta ferito in maniera lieve, il terzo fugge e resta illeso. In via Padova, a poca distanza da piazzale Loreto, scoppia una rivolta. Prima piccoli gruppetti di nordafricani, poi decine e infine un centinaio di connazionali del giovane ucciso cominciano a fronteggiare la polizia. Partendo dal luogo dove è avvenuto l’omicidio sfogano la loro rabbia ribaltando auto e danneggiando i negozi dei sudamericani. La rivolta dura fino a sera, quando ormai c’é un imponente spiegamento di forze dell’ordine e i rivoltosi si aggirano a gruppetti nei vicoli. E’ notte quando torna la calma in via Padova.
Gli scontri provocano un’aspra polemica sulle politiche di immigrazione e sulla capacità di evitare i ‘ghetti’ di extracomunitari. La risposta delle forze dell’ordine non si sostanzia solo nel presidio costante della zona ma porta a dei risultati dopo alcuni giorni: gli uomini della Questura di Milano fermano tre dominicani, di 31, 19 e 18 anni. Sono loro, secondo l’accusa, ad aver aggredito i nordafricani. Negli interrogatori si accusano a vicenda ma pare che sia stato il più grande dei tre, detto Chapi, ad aver sferrato il fendente che ha ucciso Ahmed. Lunedì scorso il gip ha convalidato il loro arresto
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