Proteste a teatro: slogan fascisti e bandiere sventolate al “Dux in scatola”
Di Marco M. • feb 12th, 2010 • Categoria: Attualità & controinformazioneUna manifestazione pacifica inscenata da un gruppo di 15 persone che avevano regolarmente pagato il biglietto per lo spettacolo di Daniele Timpano, che racconta le vicende del corpo di Benito Mussolini
Milano, 11 febbraio 2010 – Slogan fascisti e bandiere sventolate a teatro ieri sera, durante la rappresentazione dello spettacolo “Dux in scatola” al ‘Teatro i’ di via Gaudenzio Ferrari. Una protesta pacifica inscenata da un gruppo di 15 persone, che avevano regolarmente pagato il biglietto, che a un certo punto dello spettacolo hanno scandito cori e sventolato bandiere inneggianti al fascismo.
La protesta è poi terminata. Non si è reso necessario l’intervento della polizia informata al termine dello spettacolo dell’accaduto. “Dux in scatola” è messo in scena dall’attore-regista Daniele Timpano che racconta le vicende del corpo di Benito Mussolini (da piazzale Loreto alla sepoltura nel cimitero di Predappio) con a fianco, sul palco, un baule contenente le spoglie del duce.
http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/cronaca/2010/02/11/291643-protesta_teatro.shtml
L’INCREDIBBBILE COMUNICATO DL TEATRO I
Ieri sera, mercoledì 10 febbraio, al termine della rappresentazione dello spettacolo Dux in scatola di Daniele Timpano, un gruppo di dieci spettatori ha interrotto gli applausi scandendo slogan neofascisti e sventolando uno striscione al grido di “Piazzale Loreto vergogna nazionale”.
Tra lo stupore e lo sconcerto del pubblico e dello stesso Timpano, il gruppo è stato prontamente fermato dal personale del teatro ed invitato a lasciare la sala.
L’episodio si inserisce in una serie di simili iniziative che hanno colpito luoghi diversi della città di Milano, dalla sede di Radio Popolare alla Libreria Feltrinelli (sul sito neofascista Vivamafarka.com l’agghiacciante resoconto dell’evento -GULP ndWM-), e che rappresentano segnali allarmanti in una città che per anni è stata considerata la capitale morale della Resistenza, in uno Stato dove a tutt’oggi l’apologia del fascismo è un reato punibile secondo la legge 645 del 20 giugno 1952.
Teatro i intende prendere radicalmente le distanze da quanto accaduto, scusandosi con gli spettatori presenti in sala e impegnandosi in tutti i modi previsti dalla legge affinché simili episodi non abbiano a ripetersi in futuro.
