Secondo natura o contro natura
Di Marco M. • nov 2nd, 2009 • Categoria: Ordine Futuro, PensieroLe recenti aperture a rappresentanti del “terzo sesso” da parte di una realtà di area proprio nel momento in cui il Sistema si prepara a consacrare laicamente l’omosessualità con l’ennesima “legge speciale” repressiva, probabilmente ricalcata su quelle antifasciste e antietniciste già esistenti e sperimentate, impone alcune riflessioni.
Ci auguriamo sinceramente che i contatti politici di cui stiamo parlando non abbiano seguito e che tali errori siano dovuti esclusivamente a malinteso tatticismo politico, al desiderio di attirare l’attenzione a tutti i costi, costituendo un incidente di percorso da sottoporre a sana autocritica, da non replicare mai più e da seppellire al più presto.
Non intendiamo, in questa occasione, entrare nel merito della “vita privata” delle persone (e la sessualità in questo ambito dovrebbe rientrare) ma è un dato di fatto che quando si tengono incontri pubblici all’insegna dell’omosessualità si esce per definizione dal “privato” e si entra nel “sociale”. E proprio sul piano sociale dobbiamo notare che la liberazione dell’omosessualità nel senso della accettazione pubblica di questa tendenza contro natura – nelle sue diverse varianti – è un fenomeno tipico delle età decadenti nella storia dei popoli. Del resto, non potrebbe essere altrimenti dal momento che le pratiche antinaturali escludono a priori anche la remota possibilità di generare figli mentre i popoli nella fase iniziale e giovane della loro storia – ma anche in quella matura nel suo pieno sviluppo civile, politico e culturale – concentrano gli sforzi sul loro futuro, vale a dire sui loro figli “unici privilegiati” in una comunità fondata sulla giustizia sociale. Per contro, è tipico della decadenza concentrarsi a tutelare la libertà d’azione degli “sterili per scelta” che mirano esclusivamente al soddisfacimento immediato dei propri capricci secondo un modello borghese per eccellenza. Tutto questo è ben noto in campo politico, da tempi immemorabili: i difensori della Tradizione e della Civiltà, come Augusto, hanno sempre tutelato il matrimonio, l’infanzia e la formazione dei giovani mentre i fautori della dissoluzione come Nerone, hanno preferito ufficializzare le “nozze gay”.
Inoltre, nel caso specifico del nostro ambiente politico, l’opposizione alle manifestazioni omosessuali costituisce un patrimonio specifico e irrinunciabile, una tradizione inalterabile che vede nel grande Massimo Morsello l’esponente forse più deciso e consapevole. L’esempio tracciato da Massimo e gli insegnamenti di vita che ci ha trasmesso non autorizzano nessuno a retrocedere, a dubitare ne a far dubitare ma ci obbligano moralmente a proseguire la sua battaglia in ogni aspetto a cominciare da questo che considerava uno dei fondamentali.
Ne consegue che prendere la posizione politica errata in questo campo costituisce uno sbaglio politicamente grave, ben più grave di quello del singolo che adotta lo “stile sessuale” sbagliato nella sua vita privata. Il primo infatti, si rende corresponsabile di tutti i danni provocati alla Comunità popolare e nazionale e al suo futuro dalla totalità del “terzo sesso” mentre il secondo è responsabile esclusivamente dei suoi errori individuali e quindi circoscritti.
Tutta questa disponibilità politica verso il “terzo sesso” è ancor più condannabile nel momento attuale quando l’appoggio al movimento contro natura rappresenta il “politicamente corretto” per eccellenza e i centri di potere si apprestano, come detto, a varare l’ennesima legge antidissidenti nel solco tracciato dalla scelba e dalla mancino. Per pura coincidenza, questa manovra, tra le altre cose, sembra essere favorita e accelerata da una serie di curiose aggressioni a omosessuali, aggressioni spesso poco chiare nelle modalità, nelle intenzioni e nei risultati ma che i media del Sistema amplificano a dismisura e bollano come “fasciste”. In tale contesto storico, tutte le diverse realtà – grandi e piccole – dell’area nazionalpopolare sono chiamate a unirsi per battersi senza esitazioni di sorta contro la decadenza, contro il politicamente corretto, contro la repressione del pensiero dissidente.
I Circoli Ordine Futuro non hanno dubbi schierandosi a favore dei padri e delle madri che formano famiglie degne di questo nome, a favore dei figli che rappresentano il futuro del nostro popolo, a favore di tutti gli eterosessuali che, disapprovando ciò che è contro natura, saranno colpiti dalle leggi speciali prossime venture.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI ”CIRCOLI DI ORDINE FUTURO”
LA REDAZIONE DI ORDINE FUTURO
CENTRO STUDI ORDINE FUTURO “MASSIMO MORSELLO”
www.ordinefuturo.info

