La Repubblica trasforma il volantinaggio di FN in un atto di intimidazione

Di Marco M. • set 29th, 2008 • Categoria: Attualità & controinformazione, Dicono di noi

Forza Nuova minaccia i Martinitt
Il Comune: “Stop all’intolleranza”

Ma Forza Nuova insiste: “Non ci fermiamo”

«È Un fatto grave che va condannato, sul quale bisogna tenere alta l´attenzione“. Con le parole del vicesindaco Riccardo De Corato, Palazzo Marino esprime la sua dura disapprovazione sul tentativo dei giovani estremisti di destra di cacciare i Martinitt dalla loro sede di via Rubattino, che confina, da nemmeno un mese, con il liceo linguistico pubblico Manzoni. Dopo che venerdì i ragazzi erano stati costretti a lasciare la sede per paura di un blitz delle teste rasate e dopo il presidio di Forza Nuova sabato mattina davanti alla scuola, De Corato commenta: «Siamo sorpresi dell´accaduto. Speriamo che la prossima volta siano mandati via quelli di Forza Nuova e non certo i Martinitt che hanno tutto il diritto di stare dove sono».

La richiesta di tenere alta la guardia arriva da più parti. «Questi episodi non appartengono a una città civilecommenta Giovanni Terzi, assessore comunale ai Giovani -. Andrò personalmente a trovare questi ragazzi. La politica deve arginare tutti gli estremismi giovanili, di estrema destra ma anche di sinistra: sono da condannare per esempio i manifesti comparsi di recente alla Statale con la faccia del vicesindaco e la scritta Wanted». Dall´opposizione il Pd chiede invece che l´amministrazione comunale intervenga con più efficacia: «A Milano gli episodi di intolleranza e razzismo sono troppi sottovalutati – accusa il capogruppo in Comune Pierfrancesco Majorinola città non può essere teatro di scorribande in un clima di odio. Scriverò una lettera a sindaco, prefetto e questore per sollecitare un controllo più intenso e per chiedere la chiusura di Cuore Nero: non so se siano implicati o meno negli ultimi episodi, ma sono una realtà verso cui la città deve stare in guardia».

Ma Forza Nuova non si ferma e annuncia che l´incursione notturna nella notte tra venerdì e sabato per attaccare striscioni e manifesti anti-Martinitt, seguita dal volantinaggio a fine lezioni, è solo l´inizio. «Aspettiamo qualche giorno per sondare le reazioni dei ragazzidice Angelo, 21 anni, anche lui al presidio - ma torneremo presto a farci vivi». A tenere d´occhio la situazione, assicurano dalla questura, c´è la Digos che sta monitorando il territorio in vista di possibili iniziative nei prossimi giorni.

Nella scuola le divisioni non si arrestano. C´è chi è «scandalizzato dall´intolleranza di alcuni compagni» e altri si dicono «stufi di vedere assegnate a esterni, stranieri o italiani che siano, parti dell´edificio scolastico che è anche fatiscente». Per loro c´è una buona notizia: «Trasferiremo il liceo linguistico Manzoni in una scuola di via Deledda, zona Loreto, che la Provincia ci ha appena restituito – spiega l´assessore comunale alla Scuole e politiche sociali, Mariolina Moioli – iniziamo in questi giorni la ristrutturazione e in un paio d´anni l´edificio sarà pronto».

La Moioli precisa, però, che la decisione non ha nulla a che vedere con gli ultimi fatti di cronaca: «Ne parlavamo già da tempo. E mi auguro che questi episodi di intolleranza non accadano più. Il liceo ora è ospite dei Martinitt, che sono proprietari dell´edificio, ma sono due strutture autonome e distinte, il problema non esiste». Ma i promotori del presidio vanno avanti. «Questa azione non resterà isolata. È assurdo che di fianco a una scuola ci sia un dormitorio di ragazzi disagiati che possono diventare pericolosi in un liceo di quasi tutte donne» Giovedì il preside ha organizzato un incontro con i Martinitt, seguito da un´assemblea con gli studenti.

Ilaria Carra, Repubblica 29 settembre 2008
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