Tutta la verità sul presidio “antifa” di ieri pomeriggio a Milano. Prima di tutto i numeri: 2/300 le zecche davanti al c.s. torchiera e almeno altrettanti i camerati in via Pareto. Visto il rapporto di forze a loro sfavorevole (si muovomo solo quando sono almeno 5 a 1), i “nuovi partigiani” capitanati dal consigliere regionale di Rifondazione comunista Luciano Muhlbauer, anzichè rischiare qualche cameratesco scappellotto, hanno preferito scagliarsi contro un anziano consigliere leghista.

Le scaramucce, sono iniziate infatti dopo che si è avvicinato al presidio il presidente della Commissione sicurezza del Consiglio di Zona 9, Costante Ranzini, un esponente leghista noto nel quartiere, e a molti dei manifestanti, per aver chiesto ripetutamente lo sgombero dell’adiacente centro sociale Torchiera. 

A quel punto i prodi comunisti dopo una salva di insulti hanno cercato di aggredirlo, la polizia ha dovuto intervenire in sua difesa. Qualche tafferuglio è scoppiato successivamente quando i rossi hanno cercato, sentra troppa convinzione, di sfondare il cordone di polizia.

Nel frattempo in Via Pareto, la festa è proseguita alla presenza di centinia di camerati tra cori e brintisi. Numerosi gli abitanti del quartiere presenti in mezzo ai militanti.  Solo qualche frizione tra il servizio d’ordine e un gruppo di giornalisti che hanno cercato di effettuare riprese senza averne l’autorizzazione.

Il servizio del TG1

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