Santanchè: «Fascismo? L’ho letto sui libri»

La portavoce de La Destra si smarca dal distinguo di Cicchitto. «Per il progetto di Berlusconi siamo necessari»

ROMA – «Non ho niente di un passato al quale non ho partecipato ma ho letto solo sui libri di storia». Daniela Santanchè, portavoce de La Destra, non accetta di essere bollata come «filo-fascista». «Fabrizio Cicchitto ha detto sì all’Udc, ma no alle componenti filo fasciste nel Pdl? Non penso che le sue parole fossero rivolte a me» ha detto Santanchè a margine di un dibattito a «Cortina InConTra». Una strada che porta dritta alla destra moderata e al progetto del premier. «Se Berlusconi vuole fare il più grande partito d’Italia e dare stabilità agli italiani per risolvere i loro problemi dobbiamo prendere il 50,1%, e il mio milione di voti sarà molto utile».

IL PIÙ GRANDE PARTITO – Un avvicinamento, quello con il Pdl, già ventilato in un’intervista al quotidiano La Stampa. «Per il più grande partito d’Italia servono tutte le forze del centrodestra». Una posizione non personale, «ma appoggiata da una parte consistente del partito». «È Storace che sta facendo lo stesso errore della sinistra – attacca la portavoce del partito ed ex candidata premier -, sostenendo che tutto è colpa di Berlusconi». Il segretario de La Destra ed ex governatore del Lazio non tarda a rispondere alle stoccate della sua delfina. «È illuminante, coerente, tutto sommato definitiva – scrive sul suo blog riferendosi all’intervista -. È da leggere con grande attenzione, anche perché è più lunga della mozione che ha presentato. Dice che io commetto gli stessi errori della sinistra, affermando che è una manovra eterodiretta da Berlusconi. Veramente, è scritto nella sua mozione che dobbiamo entrare nel partito di Berlusconi e presumo che lui sarà d’accordo. Altrimenti sarebbe curioso sostenere di voler entrare in una casa il cui padrone non vuole. Sarebbe quanto meno suicida e non credo che i dodici accompagnatori di Daniela Santanchè coltivino questa aspirazione. Nega di aver trattato posti di governo e candidature alle europee e questo le fa onore, vuol dire che fanno tutto gratis ed è molto bello saperlo».

«FINGEVA DI ESSERE FASCISTA» – Per Santanchè, aggiunge il segretario de La Destra, «non contano gli insulti pre-elettorali, assicura, perché pure Fini gliele ha cantate a Berlusconi e quindi, siccome siamo uguali agli altri, va bene così». Ma «questa bellissima concorrente alla segreteria del partito che vuole sciogliere va anche oltre: per evitare l’ostacolo antifascista elevato da Cicchitto, dice testualmente: “Non si riferisce a me, ma alla Mussolini”. Non so chi delle due sia meglio. Ma lei, al massimo, può dire che fingeva quando in televisione dalla Annunziata e ovunque rivendicava con orgoglio di essere fascista». «Ecco – conclude l’ex ministro – una finzione che continua. Nulla sul futuro dell’Italia, nulla sui suoi problemi, nulla sulle soluzioni proposte nel nome dei valori de La Destra, conta sfrenatamente solo il potere. Noi non siamo astinenti».

Corriere della Sera, 27 agosto 2008

 

Qualche settimana fa…AdnKronos pubblicato sul sito www.fiammatricolore.net ( http://www.fiammatricolore.net/fiamma/articolo.asp?id=1888 )

Santanché dama nera in tv “Fascista e orgogliosa” – La candidata della Destra: il Ventennio non fu il male assoluto.

Fini è il peggiore dei traditori. Nel Pdl è diventato un funzionario di partito”

ROMA – «Sono orgogliosa di essere fascista». Daniela Santanchè, candidata premier della Destra, rivendica davanti alle telecamere di “In Mezz´ora” i suoi ideali politici. In polemica soprattutto con Gianfranco Fini che viene bollato come «il peggiore dei traditori». La Santanchè spiega alla conduttrice Lucia Annunziata: «Io condanno aspramente le leggi razziali ma sono orgogliosa di essere fascista. Abbiamo condannato la frase di Fini in Israele perché noi, da cattolici, pensiamo che il male assoluto sia il diavolo, certo non il fascismo che è un periodo della storia d´Italia».

Stoccata diretta al leader di Alleanza nazionale. Ma la candidata a Palazzo Chigi di Francesco Storace e Luca Romagnoli, leader del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, non si accontenta di piantare la sua bandiera ideologica. Continua ad argomentare, coinvolge anche la Annunziata. «Se lei mi chiama fascista – dice – io le rispondo che allora siamo tutti fascisti. Mi troverei in buona compagnia, assieme a tutti quelli che hanno contestato il pensiero unico e l´egemonia culturale della sinistra. E´ stato chiamato fascista Papa Ratzinger, la Cei. E anche lei, ricordo, quando era presidente della Rai, venne chiamata così dalla sinistra».

Ma nei pensieri della Santanchè il principale bersaglio rimane il leader di An: «Berlusconi si è alleato con il peggiore dei traditori, Gianfranco Fini». Secondo la Santanchè, Fini «ha voluto interrompere la storia della destra e adesso è diventato un funzionario di partito come tanti altri. Aveva l´ambizione legittima di entrare nel Ppe e di annullare la destra. Per Berlusconi il Pdl è un partito di centro? Bene. Noi invece siamo un partito orgogliosamente di destra».

Storace parla di «straordinaria partecipazione della Santanchè». Romagnoli aggiunge: «Siamo sempre più convinti che la nostra scelta di candidare Daniela Santanchè premier sia giusta».

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