L’islam com’è – un confronto con il cristianesimo

Di Marco M. • lug 21st, 2008 • Categoria: Libri

Libro di Stefano Nitoglia, che propone in un linguaggio e in un’esposizione chiara i punti di accordo e disaccordo tra cristianesimo e islam.

Il libro si apre con un piccolo excursus sulla storia dell’islam, l’ambiente della sua nascita e la sua propagazione nei secoli, fino al suo declino nel XIX secolo e la sua rinascita nel XX.

Nel secondo capitolo si espone il pensiero dell’islam, le sue fonti, ossia il Corano, la sunna, l’igmà e il qiyas, passando poi per il pensiero delle principali scuole islamiche esistenti; terminando con i cinque pilastri dell’islam, ossia la shahada, la preghiera rituale, l’elemosina rituale, il ramadan e il pellegrinaggio alla Mecca (hagg).

Nel terzo capitolo si presenta il pensiero teologico musulmano comparandolo a quello cristiano, mettendo in mostra i suoi rapporti con la Trinità cristiana, la paternità divina, l’incarnazione, lo Spirito Santo, la figura di Maria nel Corano, il Paradiso e l’Inferno, le differenze tra Chiesa Cattolica e comunità musulmana e infine si parla del Califfato.

Nel quarto capitolo si parla della filosofia e della morale islamica, presentando Allah come un Dio in cui coesistono irrazionalità e arbitrarietà; passando poi al relativismo filosofico dovuto alla negazione dei principi di sostanza e di casualità, il relativismo morale dovuto alla non esistenza della legge naturale.

Nel quinto capitolo si espone la dottrina politica e sociale dell’islam, spiegando che cosa sia la ummah, la famiglia per l’islam, il matrimonio, la figura della donna nella società musulmana, il diritto ereditario islamico, il concetto islamico di “proprietà privata”, diverso da quello occidentale, la pratica della schiavitù, e il fondamento teocratico della dottrina maomettana.

Nel sesto capitolo si valutano i rapporti dell’islam con i non maomettani, ponendo ben in luce i concetti di harbì (infedele che vive in territorio non musulmano) e di dhimmi, la condizione degli apostati e il concetto di guerra santa, cosa inerente all’attualità mondiale.

Nel settimo capitolo si parla dell’islam dissidente, delle sette islamiche minoritarie, partendo dagli Shi ah (da cui derivano anche gli assassini e i loro discendenti, i seguaci dell’Aga Khan) e l’esoterismo sufista.

Nell’ottavo capitolo ci si chiede se il dialogo con l’islam sia possibile, mettendo in mostra le caratteristiche dell’attuale dialogo interreligioso e i suoi risultati, a cui fa da contraltare cosa ne pensano i maomettani di tale dialogo (in pratica viene vista come una debolezza).

Nella conclusione si fa un riassunto del libro, ponendo in mostra i capisaldi di cristianesimo e islamismo. In appendice troviamo la carta di Omar, con il trattamento riservato ai dhimmi e un brano di un discorso fatto dal cardinale Biffi sul dialogo interreligioso, l’accoglienza degli immigrati e l’immigrazione selvaggia.

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